Lucina, gemma nascosta della mpb
Colleghi, critici e una ristretta cerchia di amanti della música popular brasileira considerano Lucina una delle più importanti interpreti e compositrici del genere. La musicista nata a Cuiabá (Mt) ha appena pubblicato il suo più recente lavoro, un mini-disco della durata di 24 minuti contenente nove tracce scritte a quattro mani con Zélia Duncan, star della mpb che non mai nascosto di considerarla un punto di riferimento.

Lucina
Lucina esordì sedicenne nel 1967, ancora con il nome di Lucinha, come vocalista del Grupo Manifesto. Pur avendo successivamente costituito con la cantante e chitarrista Luli (oggi Luhli) un apprezzato duo che realizzò ben sette album, non ha mai conosciuto il grande successo mediatico e commerciale. Sue canzoni, tuttavia, nel corso degli anni sono state registrate da Ney Matogrosso, Nana Caymmi, Joyce, Wanderléa, Olívia Byington, As Frenéticas e Banda Cheiro de amor, tra gli altri. Il nuovo disco, titolato "+ do que parece" e uscito su etichetta Flautin 55, è basato su melodie semplici e romantiche, eseguite prevalentemente con strumenti a corda e percussioni africane.
Oltre ovviamente alla presenza di Zélia Duncan, tra le partecipazioni speciali figurano quelle delle cantanti Tetê Espíndola, Anelis Assumpção, Alzira E e Luz Marina. La produzione di "+ do que parece" è a cura della stessa Lucina e di Ney Marques. Per maggiori informazioni sull'artista, è possibile consultare il suo sito personale: http://www.lucina.com.br.

