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    Le specialità multietniche di Santos

    Scritto da Carol Virgilio • 9 febbraio 2010 • Stampa questo articolo

    Il centro della città di Santos, primo porto commerciale dello stato di São Paulo e dell’intero Brasile, è oggi una sorta di fondamentale archivio storico. I suoi palazzi e i suoi monumenti ben rappresentano tutti i differenti periodi della storia brasiliana. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1545, fino alla metà del XIX secolo, Santos conobbe un ritmo di crescita lento, mantenendo per circa due secoli la stessa struttura urbana.

    Il 'Bikkini barista' di Santos

    Il 'Bikkini barista' di Santos

    A partire dal 1850, prima con l'arrivo del caffè nella regione e poi con l'apertura ufficiale della ferrovia “São Paulo railway”, la città entrò in un rapido processo di crescita sociale ed economica, protrattosi fino agli anni sessanta del novecento. In quell’epoca, lo sviluppo si estese all’intera baixada santista, togliendo al centro della città il suo tradizionale ruolo di fulcro di tutte le attività.

    Una volta scongiurato il rischio di abbandono, la memoria storica divenne il principale fattore che contribuì alla conservazione delle preziose architetture della vecchia Santos. Il centro offre oggi diverse opzioni di svago come la visita al “Museu dos cafés do Brasil” (già “Bolsa oficial do café”), quella alla Chiesa del quartiere di Valongo e il giro in tram partendo da piazza Mauá.

    Grazie al progetto “Alegra centro”, il comune di Santos ha compiuto interventi sulle infrastrutture, concesso incentivi fiscali a nuove attività commerciali e realizzato una vasta programmazione di eventi culturali. Lo scopo era quello di invogliare i turisti che in gran numero frequentano le spiagge del litorale santista a conoscere la storia della città. Entro la fine di quest’anno verrà inaugurato il museo “Pelé”, ovviamente dedicato al grande ex-calciatore che per anni militò nella squadra cittadina, presso le antiche rovine del Casarão do Valongo, in largo Marquês de Monte Alegre.

    Dallo scorso anno, il centro di Santos ha cominciato a distinguersi anche come circuito gastronomico. Sono circa una decina le tappe disposte su un’area di circa un chilometro quadrato, lungo il tracciato del tram. Vi si possono gustare specialità della cucina araba, giapponese, mediterranea e contemporanea. La responsabile della segreteria del turismo di Santos, Wânia Seixas, afferma che il roteiro gastronômico potrà presto diventare una peculiare attrazione della città.

    A ottobre 2009 è stato aperto in via XV de Novembro il “Bikkini Barista”, unico locale del centro concepito secondo un concetto multifunzionale. Infatti, oltre ai servizi di bar, ristorante e internet café, offre al pubblico musica dal vivo, happy hour e balada fino a tarda notte. Nella stessa via funziona da circa otto anni il “Quinta da XV”, uno dei pochi ristoranti aperti anche la domenica. Privo di rivoluzionarie soluzioni hi-tech, ma ricco di sapori e cortesia, il locale gestito dallo chef portoghese José Paiva fonda la propria fama sui piatti della ricca tradizione lusitana, serviti in un ambiente accogliente.

    In piazza Rui Barbosa la sosta obbligatoria per il pranzo dal lunedì al sabato è il “Café Paulista”, il più antico ristorante della baixada santista. Il locale è vivo e vivace, uno di quelli dove il rumore delle tazze, dei piatti e dei bicchieri si mescola al brusio delle conversazioni. Le pareti sono decorate con bellissimi azulejo, le piastrelle in ceramica con immagini dell’hinterland paulista pitturate a mano, che richiamano motivi agricoli, soprattutto legati alla coltivazione e al commercio del caffè.

    Tram nel centro storico di Santos

    Tram nel centro storico di Santos

    Il classico della casa è la garoupa à Guanabara, uno spiedo con tranci di filetto di cernia grigliati, servito con riso al pomodoro e palmito. Durante la settimana si possono gustare piatti come l’agnello al forno, il cuscuz paulista con salsa ai frutti di mare, la lingua e il fegato di bue oppure la feijoada completa. I dolci sono semplici e classici e vanno dal pudim de leite alla banana da terra caramellata, fino alle deliziose creme di papaia e avocado o alla macedonia di frutta. Il cafézinho fatto con il colino, alla maniera di una volta, è più gustoso di parecchi degli espressi proposti da altri bar della città.

    Santos e la sua baixada possono offrire parecchi spunti di interesse anche al turista italiano e meritano senza dubbio una visita. Magari come tappa intermedia di un tour tra Rio de janeiro, São Paulo e le spiagge del sud. E dopo qualche ora passata ad abbronzarsi o a surfare sulla cresta dell’onda, il prezioso centro storico della città potrà offrire ristoro anche al viaggiatore più esigente.



    Tagged as: bikkini barista, cucina brasiliana, Santos, wania seixas

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