Dal Brasile, zucchero senza confini
Arrivano in Italia, grazie all'impegno dell'associazione "Ya basta", i prodotti agricoli di una cooperativa brasiliana gestita dall'Mst (Movimento dos trabalhadores rurais sem terra). Il progetto "Açucar do brasil", ideato dall'ente solidale italiano impegnato nel commercio sostenibile, contempla la distribuzione nel nostro paese dello zucchero di tipo "Mascavo" prodotto dall'Assentamento Santa Maria di Paranacity, nello stato del Paraná.

Logo dell'Mst
Lo zucchero in questione è frutto del recupero, attuato tramite innovative tecniche, di terreni impoveriti da anni di monocoltivazioni. Il "Mascavo" viene asciugato, setacciato e mescolato fino a formare caratteristici grani. L'iniziativa che coinvolge il nostro paese è nata circa un anno fa, durante il viaggio in Brasile di alcuni responsabili di "Ya basta" in occasione dei festeggiamenti per i venticinque anni di attività del movimento "Sem Terra". Si è concretizzata dopo un accordo tra la Segreteria nazionale dell'Mst e il comitato "Amig@s Mst - Italia" e rientra nelle strategie di diffusione a livello internazionale delle battaglie per il diritto alla terra, portate avanti da vari movimenti rurali brasiliani. L'Assentamento Santa Maria è condotto da una settantina di persone, che fanno parte di ventuno famiglie, ed è stato fondato sedici anni or sono. Ha una superficie totale di 230 ettari, 150 dei quali utilizzati per la coltivazione di una grande varietà di frutta e ortaggi. Nell'azienda vengono munti, ogni giorno, 600 litri di latte, utilizzati anche per la produzione di yoghurt naturali.
Grazie allo zucchero e a un alambicco industriale appositamente costruito, da quasi otto anni la cooperativa distilla una rinomata cachaça, (acquavite di canna) denominata "Camponesa", la cui produzione annuale è di circa diecimila litri. È soprattutto destinata alla vendita sul territorio brasiliano, ma una certa quantità viene già esportata in Francia e in Spagna.


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