Con “Brasil” musica itinerante
Cari amici, mentre in Brasile tutti si preparano al Carnevale e a Rio le strade si riempiono di maschere di ogni tipo e colore, incollate alla pelle abbronzata ma sudata dei foliões, che emana quel tipico odore di birra, qui in Italia facciamo i conti con un inverno troppo freddo, che ci fa sentire doppiamente la saudade delle spiaggie e del sole del Pais tropical. Freddo fuori ma caldo dentro di noi, quando ascoltiamo le melodie e i testi dei brani degli artisti più amati e di quelli che, da poco arrivati alle nostre orecchie, ci riportano con le loro atmosfere al quel clima, non solo meteorologico, che tanto amiamo.

Rosalia de Souza
Per non farci mancare nulla, noi fans della Mpb, abbiamo pensato di migliorare il lavoro di divulgazione della musica brasiliana in Italia, non limitandola soltanto alla pur notevole azione svolta da “Brasil”, il programma che conduco ormai da 10 anni circa su Radio Uno Rai la notte della domenica. Insieme a Mario Berna di FreeForm Jazz, abbiamo pensato di mettere in piedi una rassegna musicale itinerante, che abbiamo chiamato “Brasil Ao Vivo”. L’idea è quella di portare la musica che si ascolta a “Brasil” con i suoi principali protagonisti, all’interno dei più conosciuti club italiani, iniziando da quelli di Roma.
Il cast di artisti brasiliani e non solo che vive e lavora in Italia cresce sempre di più, così come aumenta la varietà e la qualità artistica della musica che loro propongono. Ci sembrava quindi importante, pur nella limitazione dei budget a disposizione dei locali presenti nel nostro paese, cercare di mettere in piedi una programmazione di un certo livello, contando appunto sulla disponibilità degli artisti che fanno musica brasiliana qui da noi, e sulle decine di offerte che ci arrivano dal Brasile nelle quali gruppi o singoli interpreti di ottimo livello, già lanciati nel mercato discografico con più di un album all’attivo, ci propongono di realizzare loro performance con lo scopo principale di divulgare la loro musica nel nostro paese e di farsi conoscere ancora di più. “Brasil Ao Vivo” nasce per questo.
Abbiamo iniziato con un evento molto curioso, una sorta di viaggio a ritroso in cui la musica italiana ritorna a casa contaminata e rinnovata: uno show di Mafalda Minnozzi. La nostra Mafaldinha, corrispondente da São Paulo del nostro settimanale radiofonico, era in Europa per aver partecipato al Midem di Cannes. Ci sembrava un ottima opportunità per realizzare un suo concerto a Roma, al Club “Dimmi”, grazie al quale presentare il suo nuovo percorso artistico, un’ “Arca Musicale” all’interno della quale evidenziare le influenze del suo repertorio e quanto una certa cultura musicale italiana sia da sempre molto prossima a quella brasiliana.

Guinga
E’ stato uno show molto gradevole, con Mafalda mattatrice e padrona di casa, dall’alto del suo sgabello sul quale continuerà a sedersi fin quando non avrà smaltito completamente i postumi di un imprevisto incidente che le è costato la frattura di una gamba. Ad un certo punto della serata ha chiamato sul palco due cari amici. Bungaro, il bravo cantautore italiano, con un bellissimo album intitolato “Arte” in uscita in questi giorni, che ha duettato con lei in “A primeira vista”, successo di Chico Cesar interpretato anche in versione italiana, esibendosi poi da solo con la canzone “Agisce”, scritta da lui e “prestata” tempo fa alla voce di Patrizia Laquidara.
E Jim Porto, autentico ambasciatore della cultura musicale brasiliana in Italia, che ha cantato con lei “Samba da bençao” di Vinicius de Moraes facendo venir fuori da questo incontro tutta l’allegria, la spensieratezza, l’ispirazione che nasce quando due veri interpreti si incontrano. A dimostrare che tutte quelle emozioni, quella disponibilità tra artisti che abbiamo constatato noi italiani nelle indimenticabili serate trascorse in Brasile nei principali locali in cui si fa musica dal vivo, sono possibili anche qui in Italia, basta saper creare l’atmosfera per farle nascere. Ed è per questo che “Brasil Ao Vivo” sarà soprattutto un’occasione per creare mix musicali, dai più inevitabili ai più inattesi, confermando l’antica frase di Vinicius più volte citata in questo Taccuino, che recita: “…la vita, amico, è l’arte dell’incontro…”.
I prossimi appuntamenti di questa rassegna si svolgeranno per il momento a Roma, in particolare in un locale molto ben messo e con un ottimo impianto di amplificazione, il che non guasta se si vuole ascoltare buona musica, il “Room 26”, che si trova nella zona dell’Eur. Il 25/2 con Rosalia de Souza, il 4/3 con Evandro Reis, chitarrista dell’Orchestra di Piazza Vittorio e il suo Funky Samba Quartet, l’11/3 con una bravissima cantante brasiliana che vive tra venezia e Parigi, Luma, di cui abbiamo parlato ultimamente a “Brasil” grazie alla sua partecipazione all’album del bassista italiano Paolo Andriolo. Più in là, il primo giorno di aprile, arriverà dal Brasile Flavia Bittencourt, una sensuale e talentuosa interprete ed autrice brasiliana, originaria dello stato del Maranhão, che porterà in tour in tutta l’Europa le canzoni del suo nuovo album dedicato al fisarmonicista Dominguinhos, intitolato “Todo Domingos”.

Mafalda Minnozzi
Coloro che ci leggono e che in altre città italiane hanno contatti con locali interessati a questa rassegna, che tra l’altro conta sul prestigioso patrocinio istituzionale dell’Ambasciata del Brasile in Italia e di Radio Uno Rai, possono entrare in contatto con noi per portare questa iniziativa in ogni regione del nostro paese, viste le continue richieste che ci arrivano dai tanti ascoltatori che a Napoli come a Torino, a Milano come a Cagliari, vorrebbero ascoltare buona musica brasiliana dal vivo, più costantemente. Uno di questi eventi, organizzati all’interno di “Brasil Ao Vivo”, si terrà sempre a Roma il al “Beba do Samba”, venerdì 5 marzo. E’ un set del jazzista Antonio Figura, pianista di eccellenti qualità che ha da poco pubblicato un album davvero bello che vi consiglio vivamente, inciso a New York, intitolato “Strong Place”. Antonio è siciliano di Siracusa e, come tutta la gente della sua terra, ama la musica di qualità e i suoni che arrivano dal cuore.
Antonio Carlos Jobim è uno dei suoi autori preferiti e un po’ di mesi fa proprio le composizioni del Maestro carioca sono stati il fulcro della performance che ha realizzato in una indimenticabile puntata di “Brasil”. Con Milco Ambrogini al basso, Emiliano Caroselli alla batteria e Marta Capponi alla voce, Antonio ha reso omaggio a Tom Jobim attraverso una elegante e rispettosa rilettura dei suoi classici. Mi ha colpito così tanto il suo modo di interpretare Tom che il 5 marzo sarò li, in prima fila al “Beba do Samba” per ascoltarlo. A proposito di ascolti devo segnalarvi due voci femminili che mi hanno recentemente molto entusiasmato. Musibrasil ha già parlato del nuovo album di Ana Carolina. E’ un album, questo “N9ve” davero bello, con due emozionanti duetti, “Entreolhares” con l’americano John Legend, uno dei migliori interpreti di soul e rhytm and blues, e l’altro con Chiara Civello in “Resta”.
Era molto che non ascoltavo due interpretazioni così intense. Da tempo un artista italiana non duettava con classe e categoria insieme ad una collega brasiliana e questa volta la Civello ci dà prova di alta classe e personalità, anche vicino ad una voce forte ed “ingombrante” come quella di Ana Carolina. Pochi brani, nove appunto, e quasi tutti di livello superiore, soprattutto “Tá rindo, é?” scritto con ironia e originale ispirazione dalla stessa Ana, da Mombaça e da Antonio Villeroy, in questi ultimi anni uno degli autori di testi più in vista del panorama carioca. Senz’altro meno conosciuta, ma non meno brava, dominando tutt’altro genere musicale ben lontano dal pop, è invece Ligia França, una interprete brasiliana di bossa nova che vive in Italia dal 1994, originaria del nordest brasiliano (Natal) e che alla fine è rimasta sedotta dalla nostra terra scegliendo di restarci.
Pochi giorni fa mi ha inviato il suo nuovo cd, prodotto e arrangiato con classe da Roberto Taufic, altra garanzia tra i musicisti brasiliani residenti da noi. L’album si intitola “Meu mundo è hoje”, una selezione di composizioni di impeccabile livello artistico che vanno da “Saudosa maloca” di Adoniran Barbosa fino a “Lembra de mim” di Ivan Lins, “Isto è o meu Brasil” di Ary Barroso e “Vatapà” di Dorival Caymmi. Ligia sarà ospite con lo stesso Taufic in una delle prossime puntate di “Brasil” in onda tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, per presentare questo lavoro realizzato in Italia con grandi musicisti brasiliani, oltre a Taufic, come il percussionista Armando Marçal, il virtuoso pianista cubano Aruan Ortiz, il bassista di Sao Paulo Edu Hebling e la batteria dell’italianissimo Roberto Rossi.
Se vi piacciono poi le sorprese vi consiglio di non perdere la puntata del 28 febbraio, quando a “Brasil” arriveranno a deliziarci con i loro strumenti, piano e chitarra classica, Stefania Tallini e Guinga, in un incontro Brasile-Italia in cui il risultato non può non essere a favore di chi ama la bella musica.

