Tim Brasil prevede un futuro roseo
«Nel 2010 torneremo a crescere». Così si è espresso l'amministratore delegato di Tim Brasil, Luca Luciani, nel corso di una videoconferenza stampa tenuta mercoledì. Il responsabile per il mercato verdeoro della prima azienda italiana di telefonia mobile ha voluto anticipare alcuni dei temi che saranno affrontati oggi dai vertici di Tim, in occasione della presentazione dei piani globali dell'operatore per l'anno in corso.

Luca Luciani, a.d. di Tim Brasil
Luciani ha dichiarato: «Dopo un 2009 dedicato soprattutto al riposizionamento del marchio in Brasile e alla riduzione dei costi, quest'anno saremo concentrati sulla riconquista di quote di mercato. Gli sforzi saranno orientati soprattutto verso il segmento voce, all'interno del quale la componente mobile sta sostituendo quella fissa. Al contrario di altre imprese, siamo meno interessati al segmento della trasmissione dati». Il comparto voce, in Brasile, è previsto in crescita di almeno 7 miliardi di real nei prossimi tre anni, quello della trasmissione dati di 4. Riguardo all'integrazione con Intelig (in fase di completamento) e al rafforzamento della posizione sul mercato delle comunicazioni long distance, Luciani crede che «riusciremo ad abbassare i prezzi delle chiamate per i nostri clienti brasiliani e, contemporaneamente, a manterenere la redditività». Il piano di efficienza attuato lo scorso anno da Tim Brasil ha portato a una crescita del risultato liquido complessivo pari al 28,6 per cento, ottenuta grazie a «migliorie operative e funzionali che hanno consentito risparmi per 800 milioni di real».
Nell'ultimo quadrimestre del 2009, tuttavia, l'utile netto della società ha fatto registrare una contrazione del 14 per cento rispetto a dodici mesi prima. Il fatturato di Tim Brasil, nello stesso periodo, è sceso del 3,7 per cento. «Siamo orgogliosi e felici - ha concluso Luca Luciani - di far parte di questo paese e di poter contribuire al processo di miglioramento che consentirà un avanzamento economico sociale».

