Beni di consumo, i produttori top
È appena stata diffusa la classifica "Global powers of consumer products 2010", stilata da Deloitte Touche Tohmatsu, uno dei principali fornitori mondiali di servizi di consulenza e revisione. Nel ranking realizzato dall'importante società con sede a New York, che considera i 250 maggiori produttori internazionali di beni di consumo, figurano alcune grandi aziende sia brasiliane che italiane.

Il logo di Deloitte
Per quanto riguarda il Brasile, le due società al top del segmento fanno parte del comparto alimentare. La prima è Jbs-Friboi (48ª assoluta), multinazionale delle carni da quasi 17 miliardi di dollari di fatturato che ha la propria casa madre nel Goiás, ma che oggi è presente in cento paesi. La seconda è Perdigão-Brasil foods (117ª), con sede nello stato di Santa Catarina e 6,3 miliardi di dollari di fatturato. Specializzata in prodotti surgelati, è quotata alla borsa di New York. Le due fanno anche parte della lista delle cinquanta aziende mondiali a maggior crescita: Jbs-Friboi con un +114,5 per cento, Perdigão-Brasil foods con un +71,8. Nella graduatoria "Global powers", prima delle italiane è Ferrero, che occupa il 90º posto del ranking, seguita da Pirelli (110ª) e Barilla (116ª).
Le prime tre posizioni in assoluto sono appannaggio, rispettivamente, dell'americana Hewlett-Packard, della coreana Samsung e della svizzera Nestlé. Gli Stati Uniti possono vantare ben 92 aziende in classifica (36,8 per cento del totale), che realizzano il 35,9 per cento del fatturato globale. Secondo il rapporto Deloitte, le 250 aziende analizzate sono cresciute lo scorso anno a un tasso del 4,8 per cento, in media.


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