La Cavour va in Brasile, é bufera
Italia e Brasile saranno a braccetto nell’operazione che ha visto l’invio a Haiti della portaerei Cavour, fiore all’occhiello e ammiraglia della Marina militare. Infatti la nave, appena salpata dal molo di Muggiano presso La Spezia, non é diretta immediatamente nel devastato Paese delle Antille, ma fará prima tappa in Brasile, ove salirá a bordo un team sanitario dell’esercito verdeoro.

La portaerei italiana Cavour
Cosí – alla faccia dell’emergenza, dicono le malelingue – l’arrivo a Port-au-Prince é previsto solo a fine mese, comunque non prima del 30 gennaio. La stampa di settore di entrambi i Paesi fa notare l’assoluta illogicitá di detto scalo, sia dal punto di vista oganizzativo che sanitario: il personale medico e i materiali necessari potevano essere imbarcati direttamente in Italia, e comunque un eventuale imbarco di uomini e mezzi verdeoro poteva avvenire, senza alcun problema logistico, in alto mare.
In realtá si tratta di una cortesia diplomatica, legata al fatto che Brasília guida il contingente dei Caschi blu della Minustah, la Missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti. L’invio della Cavour é stato criticato anche da settori dell’universo pacifista, e specialmente dalla Tavola della pace, secondo cui sarebbe stato preferibile, e soprattutto piú economico, spedire in loco – anziché una nave da guerra – mille soldati di fanteria, per pattugliare le vie della capitale haitiana.


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