Il ritorno del Trio Esperança
Qualche appassionato di mpb le ricorderà sul palco del teatro Orfeo di Milano, quattordici anni or sono, esibirsi in anteprima a un concerto del leggendario Baden Powell. Le sorelle Eva, Mariza e Regina Corrêa, in arte Trio Esperança, carioca trapiantate in Francia, tornano dopo undici anni di assenza dalla scena discografica con l'album "De Bach a Jobim" (Dreyfus).

Il Trio Esperança
Con il nuovo disco, le tre interpreti tentato di bissare il successo ottenuto nei primi anni novanta grazie a un paio di apprezzati lavori ("A capela do Brasil" del 1992 e "Segundo" del 1995) accolti con favore anche nel nostro paese. La specialità della casa, come sempre, è il canto polifonico a cappella applicato a un repertorio contemporaneo. La track-list del cd è prevalentemente costituita da evergreen della música popular brasileira. Tra essi, brani di Ernesto Nazareth e Vinicius de Moraes ("Odeon"), Edu Lobo ("Upa neguinho"), Tom Jobim ("Desafinado", "Samba do avião"), Renato Teixeira ("Romaria") e Chico Buarque ("Joana francesa"), oltre al classico del folclore nordestino "Cantiga (Caicó)". In aggiunta, un paio di riletture dei Beatles quali "Penny lane" e "Blackbird".
Dopo un breve periodo in Brasile, il Trio Esperança è tornato in Francia nel 2008 per partecipare alla tournée "Cinquante ans de la bossa nova". Il nuovo album è stato prodotto per Christian Pegand productions/Bleu citron da Philippe Avril e Gérard Gambus. "De Bach a Jobim" è stato lanciato sabato 23 gennaio con un recital al teatro "La cigale" di Parigi.


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