2010, l’anno di Battisti?
Il 2010 che si é appena aperto dovrebbe essere contrassegnato, nelle relazioni tra Italia e Brasile, dalla soluzione definitiva, una buona volta, del «caso Battisti»: secondo indiscrezioni, il presidente della Repubblica Luiz Inácio Lula da Silva prenderá infatti la propria decisione non oltre il primo semestre. Dopo la controversa sentenza dell’Alta corte, oggetto anche d’una successiva pronuncia interpretativa, il presidente-operaio ha dichiarato che l’ultima parola sull’intricata vicenda relativa a Cesare Battisti spetterá soltanto a lui, e che il Supremo tribunale federale (Stf) ha avuto comunque tutto il tempo a disposizione per le proprie valutazioni al riguardo.

Il ministro della Giustizia Tarso Genro
La presa di posizione é stata fatta naturalmente propria dal ministro della Giustizia Tarso Genro, secondo cui l’Stf non é un «negozio in saldi» e non puó cambiare le proprie decisioni «al calar della notte», quando ormai le udienze sono giá chiuse. Inoltre a suo giudizio, i giudici non avrebbero fatto altro che confermare l’ovvio, cioé che il capo dello stato dovrá attenersi al trattato di cooperazione giudiziaria tra Italia e Brasile.
Alla vigília delle festivitá, il senatore paraense José Nery, della formazione della sinistra radicale Psol (Partido socialismo e libertade), ha lamentato che l’italiano passerá un altro Natale in carcere, a causa dell’inosservanza della legge e della Costituzione brasiliana.

