«Caso Battisti», novitá
Novitá sul fronte del «caso Battisti». A rilanciare é stata la “Folha de São Paulo”, che senza scendere nei particolari descrive la strategia dell’équipe giuridica di Luiz Inácio Lula da Silva, che é ormai determinato nel confermare a Cesare Battisti lo status di rifugiato politico.

Maurizio Gasparri
Vi sarebbe incertezza se usare la formula dei «motivi umanitari», o fare riferimento al fumus persecutionis, ma in ogni caso tutto dovrebbe passare attraverso un intenso lavorio diplomatico, per il momento neppure cominciato. L’articolo ha mandato su tutte le furie il senatore Maurizio Gasparri, che ha attaccato duramente il presidente-operaio: «L’ostruzionismo in atto é giá preoccupante. L’intenzione poi di farsi beffe dell’Italia avrebbe poi nefaste conseguenze sui rapporti tra l’Italia e il Brasile».
Frattanto Silvio Berlusconi ha proposto al ministero degli Esteri verdeoro la terza settimana di febbraio per il tante volte rimandato viaggio in Brasile, a condizione che il Planalto non prenda la decisione sul militante un mese prima o un mese dopo la visita, per non vanificare nel bailamme della politica gridata gli accordi che verranno stretti. Secondo indiscrezioni, Berlusconi non sarebbe contrario a un’eventuale concessione dell’asilo, e a preoccuparlo non é tanto la sorte di Battisti, quanto la perdita di prestigio dell’Italia nell’area, a vantaggio di altro Paesi, come la Francia.


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Se questo dovesse capitare,sarei a dire che il presidente brasiliano lula non è migliore del nostro presidente del consiglio berlusconi