Twitter, successo anche in Brasile
Twitter, il microblogging service creato nel marzo del 2006 da Jack Dorsey, ha virato in questi giorni la boa dei cinquanta milioni di utenti in tutto il mondo. Grazie all'opera di traduttori volontari, la piattaforma è attiva dallo scorso 11 dicembre in lingua italiana e potrebbe presto superare anche nel nostro paese il successo di Facebook, social network concorrente che Twitter ha già surclassato negli Stati Uniti e in Brasile.
In terra verdeoro, il servizio è molto utilizzato dal cellulare per rimanere in contatto con la propria rete di amici. Non lo ha fermato nemmeno il black-out del 10 novembre scorso, che mise in ginocchio metà del paese. Parecchi sono i "famosi" che ne fanno ampio uso. Persino il serioso Supremo tribunal federal di Brasília pubblica un notiziario ufficiale su Twitter. Oltre ad informare gli elettori sulle sue iniziative, il governatore dello stato di São Paulo, José Serra, ha pubblicamente "cinguettato" la sua abitudine di stare alzato fino a tardi. E altri politici lo hanno immediatamente imitato, rivelando sulla rete sociale lati curiosi o sconosciuti del proprio privato.
La showgirl Xuxa usava scrivere i suoi messaggi su Twitter in caratteri maiuscoli, vezzo che definiva «o meu jeitinho». Subissata dalle critiche, causate anche dai numerosi errori di ortografia, se ne è andata sbattendo la porta e ha cancellato il suo profilo. Sulla sua pagina personale, la cantante Ivete Sangalo ha lanciato un concorso per giovani talenti. Il vincitore salirà con lei sul suo trio elétrico il prossimo 16 febbraio, durante il carnevale di Salvador de Bahia. Due ex-craque del futebol brasiliano, Romário e Zico, si sono appena riappacificati dopo una serie di incomprensioni. Ovviamente, hanno comunicato al mondo la loro ritrovata amicizia attraverso Twitter.
28 giugno 2009: Brasile-Stati Uniti, finale della Confederations cup di calcio. Sul 2 a 0 per gli Usa, Ashton Kutcher comincia a prendere in giro i brasiliani via Twitter. Come è noto, il Brasile vince per 3 a 2 in rimonta e l'attore americano diviene per qualche giorno lo zimbello del network. "Chupa, Ashton" fu uno dei trending topic di quel periodo. Il 25 luglio, durante le qualifiche del Gran Premio d'Ungheria di Formula Uno, una molla staccatasi dalla vettura di Rubens Barrichello colpì alla testa Felipe Massa. La sera dopo, Rubinho scrisse: «Mi sono toccato con qualcuno alla curva 2 e sono finito in fondo al gruppo. Poi ho ripreso un buon ritmo, ma era troppo tardi. Fine settimana da dimenticare, mi spiace tanto per Felipe».
Secondo Ibope Nielsen, i cinque milioni di brasiliani registrati su Twitter rappresentano quasi il 10 per cento del totale degli iscritti, un dato che nel corso del 2009 è cresciuto del 71 per cento in rapporto all'anno precedente. Il Brasile è primo al mondo sia per numero di utenti di Twitter rispetto al totale degli internauti nazionali che per tempo medio di utilizzo del servizio.

