Muore colf brasiliana nel veneziano
Il centro di San Stino di Livenza
Due persone, una collaboratrice familiare brasiliana di quarantuno anni, e l’uomo di settanta per il quale lavorava, Lino Geromin, sono morte per le esalazioni di un braciere. L'avevano acceso per scaldarsi, ma il monossido di carbonio li ha uccisi. Il fatto è avvenuto a San Stino di Livenza, presso Venezia (nella foto il centro della cittadina, ndr). E’ stato il figlio della vittima a dare l’allarme, dopo una serie d’inutili telefonate.
L’uomo aveva ricavato un’unità abitativa nello scantinato della villetta, riscaldato con un braciere: questo avrebbe emanato le esalazioni mortali, anche per la scarsa ventilazione. Sono intervenuti i Carabinieri di Santo Stino di Livenza e Portogruaro.


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