Moda, Missoni apre a São Paulo
Il settore moda, in Italia, vive da diversi anni in uno stato di profonda crisi. Dopo la fuga della clientela statunitense e di quella giapponese, tradizionali ancore di salvezza, iniziano a mostrare indifferenza verso il made in Italy anche sceicchi arabi e magnati russi. I principali brand dell'alta sartoria tricolore, pertanto, diversificano e guardano altrove. Ad esempio al Brasile e alla sua ricca borghesia, vecchia e nuova.

La nuova boutique Missoni a São Paulo
È della scorsa settimana la prima apertura nel paese di una boutique (o meglio, "flagship store") Missoni. L'azienda varesina, nata nel 1953 come semplice sartoria di provincia, è oggi una delle principali fashion house mondiali. Il nuovo spazio, di 164 metri quadri, si trova al secondo piano del prestigioso Shopping Iguatemi di São Paulo. Alla presenza del direttore marketing Vittorio Missoni e della giovane rampolla e socialite Margherita, nipote dei fondatori Tai e Rosita Missoni, un pubblico selezionato ha letteralmente fatto man bassa, il giorno dell'inaugurazione, di tutti i costosissimi capi della collezione "Resort 2010" e di tutti gli accessori disponibili, che hanno dovuto essere immediatamente riordinati in Italia. I prezzi andavano dai 360 real delle bandana e dei fascia-testa agli oltre 12mila degli abiti in seta più importanti.
L'azienda dovrebbe chiudere l'anno in corso in leggera crescita, contrariamente alla tendenza generale del segmento. Questo soprattutto grazie alla buona performance della linea pret-à-porter "M Missoni". Nel 2012, il marchio inaugurerà un hotel sull'isola di Cajaíba, non lontana da Salvador de Bahia e già studia l'apertura di un punto vendita "Missoni casa", ancora nella capitale paulista.


Entries(RSS)