Gli allevatori brasiliani giocano sporco
Gli sconfinamenti degli allevatori brasiliani in Paraguay sono una cosa risaputa: tutelano a tutti i costi i loro scopi e passano sopra a qualsiasi legge o divieto. Stavolta però hanno esagerato, come racconta bene Survival, storica associazione internazionale da anni impegnata nella tutela dei diritti degli indiani isolati. Una Riserva di Biosfera dell’Unesco, abitata da una tribù incontattata paraguayana, è stata letteralmente rasa al suolo dagli allevatori di bestiame brasiliani.

Il Chaco paraguayano
La riserva si trova nel Chaco paraguayano ed è abitata dai nativi Ayoreo-Totobiegosode. Survival, tramite il suo direttore Stephen Corry, ha richiesto l’intervento dell’Unesco a tutela dei diritti della tribù, ma la battaglia per fermare gli allevatori non è facile da vincere. La società Yaguarete Pora S.A., di cui gli allevatori di bestiame fanno parte, sembra sorda ai richiami del governo paraguayano ed è inoltre riuscita a bloccare alcuni indiani parenti dei membri della tribù che hanno cercato di entrare nella riserva.
Secondo Survival sono già migliaia gli ettari di terra distrutti dalla Yaguarete Pora, che continua però ad operare impunemente nonostante la revoca decretata dal governo.


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Non mi sembra che in Brasile esista un'azienda chiamata Yaguarete Pora S.A. o Jaguaretê Pora S.A., come non sembra esistere neppure in Paraguay.
Mi sembra che per essere un'azienda apparentemente inesistente si è messa in mostra in modo eccelente.
Magari Survival o qualcun'altro vorrà comunicare il nome comune di questa azienda o magari il nome del suo proprietario. In tal caso la denuncia del braccio destro della Regina d'Inghilterra e del suo pargolo Principe Carlo potrebbe avere qualche parvenza di realtà.
Fino ad allra la catalogo tra le mille e più bufale di Survival, create ad hoc per gettare fumo negli occhi sulle mire espansionistiche della Corona Inglese.
Giancarlo Mostachetti
Fortaleza