Farmaci proibiti tra Italia e Brasile
La Polizia federale brasiliana, in coordinamento con l'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria, sta realizzato una vasta operazione che ha già portato al sequestro di una certa quantità di medicinali, esportati illegalmente dall'Italia al Brasile. Il prodotto oggetto dell'indagine è il Cytotec, un farmaco abortivo utilizzato in Brasile unicamente presso le strutture ospedaliere, del quale è proibita la vendita diretta al pubblico dal 1998.

Il Cytotec
Attraverso la posta internazionale, ne viene da tempo fatto un vasto commercio anonimo, del quale esistono due principali filoni. Il primo ha per oggetto Cytotec originale, contrabbandato direttamente dall'Italia al Brasile e quindi diffuso nel paese. Il secondo riguarda invece un prodotto fabbricato in Paraguay e poi contraffatto, applicandovi falsi marchi commerciali e di garanzia italiani. Alcuni scambi sono stati intercettati monitorando Orkut e altri social network. Le singole compresse di Cytotec hanno un valore commerciale che può andare da 0,90 a 2,80 euro, secondo il dosaggio. Quelle sequestrate venivano scambiate a 70 real l'una (circa 27 euro).
Il Misoprostol o Cytotec è un gastroprotettore che in Italia viene impiegato per gli aborti terapeutici, in quanto favorisce la dilatazione del collo uterino. Anche in Brasile è utilizzato per l'induzione del travaglio ma soprattutto, illegalmente, per scopi abortivi. Sue principali caratteristiche sono l'economicità e la possibilità di essere facilmente conservato, anche in ambiente non refrigerato.

