Nome nuovo, fascino immutato
È prassi comune, nel mondo della musica, che le questioni di omonimia si risolvano nelle aule dei tribunali. Probabilmente spinta dal successo ottenuto negli ultimi anni dalla cantante carioca Anna Luisa, un'oscura collega che porta il suo stesso nome le ha fatto causa. Analoga disavventura accadde, qualche anno fa, alla reggae band Nativus, oggi conosciuta come Natiruts.

Anna Ratto
Dimostrando in giudizio di avere registrato e depositato la sua identità artistica sin dal 2001, la "vecchia" e sconosciuta Anna Luisa ha così costretto quella "nuova" e famosa a cambiare nome. L'apprezzata interprete nata a Rio de janeiro trent'anni or sono, al secolo Anna Luisa Soares Rodrigues da Cunha Ratto, ha quindi deciso di adottare l'ultimo cognome. Sulle scene, d'ora in poi, si farà chiamare Anna Ratto.
Con questa nuova denominazione continuerà a promuovere il suo più recente lavoro discografico, l'ottimo "Girando" pubblicato lo scorso anno su etichetta Centro cultural carioca e distribuito dalla major Universal. Oltre a questo cd, l'ex-giovane promessa della scena sambistica della Lapa e del Bloco Quizomba, oggi divenuta splendida realtà, ha al suo attivo anche il disco "Do zero", uscito alla fine del 2006 e prodotto da Rodrigo Vidal.
Nelle ultime settimane, la cantante (già parceira di Dadi, Pedro Luís, Rio Maracatu, Edu Lobo e Edu Krieger), ha presentato il videoclip del brano "Tonta", scritto da Eugenio Dale. Per saperne di più: www.annaratto.com.br.


Una cosa sicuramente è stata ottenuta dalla vecchia Anna Luisa, di fornire una buona dose di pubblicità gratis alla nuova Anna Luisa oggi Anna Ratto.