Caso Brenda, attesa per la madre
«Perché a Brenda non è stata concessa quella "protezione sociale" che invece è stata accordata a Natalì?». E’ l’accusa lanciata da Nicodemo Gentile, l’avvocato nominato da Azete Rodriguez Mendes, madre della trans Brenda, che a giorni dovrebbe sbarcare in Italia. La donna, che vive nel nord del Brasile, nello Stato di Amapá (nella foto in alto), potrebbe essere accompagnata dall’altra figlia, che negli ultimi anni ha mantenuto i contatti con Brenda attraverso il computer.

Lo Stato di Amapá.
Madre e figlia dovrebbero quindi riferire sul contenuto delle ultime telefonate ed e-mail di Brenda, che avrebbero provocato ai familiari una certa apprensione. Secondo quanto dichiarato dai legali, «la nostra assistita, lo abbiamo detto fin dall’inizio, viene in Italia decisa a conoscere la verità sulla fine del figlio. E, ovviamente, con la massima disponibilità, per quello che le sarà possibile, a collaborare con la giustizia e a rispondere a tutte le domande che le verranno fatte». La madre ha fatto poi sapere che si adopererà al massimo «per poterla seppellire vicino a noi. Perché, nonostante tutto la nostra è una famiglia che ha saputo sempre rimanere unita».
L’avvocato Roberto Cappelli ha poi precisato che il video consegnato all'Ansa da Gabriele Paolini non rappresenta la trans coinvolta nel caso Marrazzo, ma la transessuale carioca De Souza Emerson, che utilizza anche lei il soprannome Brenda.


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