Brenda, una morte assurda
Omicidio è l'ipotesi investigativa sulla quale stanno lavorando gli inquirenti in merito alla morte violenta della trans brasiliana coinvolta nel caso-Marrazzo, avvenuta ieri mattina a Roma. Brenda è deceduta per asfissia a causa di un incendio sviluppatosi nel suo appartamento di via Due Ponti.

La trans Brenda
La chiave di volta del caso potrebbe risiedere all'interno del suo notebook, trovato sotto l'acqua corrente nel lavello della cucina. Secondo alcune voci, conterrebbe il famoso "secondo video" che avrebbe alimentato il ricatto nei confronti dell'ex-governatore del Lazio. Il computer potrebbe essere stato posizionato in quel modo non in un goffo tentativo di occultare le prove (l'acqua non basta a cancellarne la memoria) ma, al contrario, per attirare attenzione su di esso. Nessuna ipotesi, per il momento, viene scartata.
Gli investigatori stanno ascoltando decine di testimoni, tra cui Natalie e Thyanna (o China), amiche della transessuale, anch'esse coinvolte nello scandalo. Il vero nome della 32enne Brenda era Wendell Mendes Paes. Era nata a Belém, nel Pará. La sua scomparsa porta a quattro i casi di sospetto omicidio nei confronti di trans brasiliane in Italia nel 2009.

