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    Battisti, verso un secondo asilo?

    Scritto da Francesco Giappichini • 24 novembre 2009 • Stampa questo articolo
    Cesare Battisti

    Cesare Battisti

    Il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Genro, ha dichiarato che «Battisti è libero di presentare nuovi fondamenti per una seconda richiesta di asilo politico in Brasile» spiegando che i suoi legali potrebbero formulare «nuova richiesta di asilo, sulla base delle recenti esternazioni di alcuni ministri italiani, che confermano che il caso è politico e che almeno una parte del governo italiano ha tutto l'interesse ad avere Battisti sul suo territorio».

    Frattanto l’ex militante ha sospeso lo sciopero della fame che stava portando avanti da 10 giorni, come «gesto di fiducia nei confronti del presidente Lula», secondo quanto ha dichiarato il senatore Eduardo Suplicy.


    Tagged as: Battisti, Brasile, Genro

    3 Responses »

    1. umberto
      26 novembre 2009 • 18:47

      E' veramente assurdo che uno Stato come il Brasile dia ancora credito ad una persona che in Italia si è macchiata di 4 orribili omicidi condannato all'ergastolo con la grande scia di sangue lasciata alle spalle e con famiglie che piangono i loro cari uccisi, persone che per la ferocia criminale è costretta anche a vivere su una sedia a rotelle, e tutto questo non hanno nulla a che fare con la richiesta di asilo politico avanzata.
      Io vorrei capire aldilà della burocrazia e di "prendere tempo" da parte del presidente Lula, quale è il pensiero del popolo brasiliano in questa vicenda

    2. andreus1969
      27 novembre 2009 • 00:34

      I brasiliani che frequento (abito a Porto Alegre) sono in maggioranza favorevoli all'estradizione. Una parte dice che il caso "è da studiare", nessuno dice che è favorevole all'asilo politico. "La maggioranza della maggioranza" si domanda: ma con tutti i problemi che abbiamo in casa, ci mancava anche quelli in cui noi non c'entriamo niente...

    3. Giancarlo Mostachetti
      27 novembre 2009 • 18:03

      Bisogna vedere per cosa intendi per popolo brasiliano?
      Se ti riferisci a quella parte di popolo che ha votato Lula, posso affermare che oltre il 95% neppure sanno chi sia questo Cesare Battisti, quella minima minoranza che ne hanno sentito parlare, prescindendo le decisioni giudiziarie o politiche, accettano quello che dice Lula, senza tentennamenti.

      Se ti riferisci invece a quella parte della popolazione che legge almeno un quotidiano alla settimana, che una volta, in Brasile, erano chiamati cli "uomini buoni, credo che la maggioranza sia per "cacciare quel delinquente fuori dal Brasile", ma esiste anche una discreta percentuali si individui, di incrollabile fede comunista che vogliono difendere quel poverino dalle galere dell'Italia fascista.

      Devo dire, che la notizia che l'assassino ha cessato lo sciopero della fame mi ha creato un certo disappunto. Avrei preferito che la sua ferrea volontà avesse perpetuato lo sciopero fino alla consumazione dell'ultima scintilla di vita.

      Con questa rinuncia ha dimostrato quello che veramente è. Un vigliacco.

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